Ok, faccio outing: mi piace Tiziano Ferro.

Tiziano Ferro
Quando nell’ormai lontano 2001 è uscita “Perdono“, già si percepiva che Tiziano Ferro era destinato a guadagnarsi un proprio spazio nel panorama musicale italiano. Tiziano sembra essere in quel momento assolutamente preciso in ogni particolare. E’ cantautore, è belloccio, ha uno stile molto poco italiano (quantomeno negli arrangiamenti), fa video curati e, udite udite, BALLA.
Oh si, balla. E anche bene. Trascurando la proverbiale spocchia del mondo cantautorale italiano che vuole l’artista se non triste quantomeno serioso, lui balla.
“Rosso Relativo” , il primo album, è zeppo di hits e giustamente fa il botto. Anche all’estero si accorgono di lui. E lui balla, eh…
Confezionato ad arte, da “Rosso Relativo” escono più singoli e, in puro stile anglosassone, perfettamente miscelati tra pezzi più veloci e ballatone ideali per il “lento” delle feste delle medie. Bravo, Tiziano. Quando poi, nell’attesa generale, esce “Perverso“, primo singolo del suo secondo album, tiro un sospiro di sollievo: la canzone è carica, ammiccante, pop, tirata, allusiva e lui…balla. Grazie Tiziano, ancora non sei cascato nel baratro cantautoriale.
Per quanto poi escano forse troppe (ma belle) ballate dopo “Perverso”, sono comunque felice: anche se è successo solo una volta in questo secondo album, Tiziano ha ballato. Grazie.
Arriviamo al 2006, anno dell’uscita di “Nessuno è solo”. Primo singolo estratto: “Stop! Dimentica“.
Grazie, ancora una volta. Non importa se questa volta Tiziano non balla. Non importa se forse si è lasciato prendere la mano e questo singolo assomiglia un po’ troppo a “One Word” di Kelly Osbourne. Mi importa anche meno che alla fine pure la canzone della Osbourne ricordi nella strofa “Fade to grey” dei Visage. “Stop! Dimentica” mi piace. Sapore un pò 80’s e un bel video. Tiziano ha fatto il singolo per presentare l’album? Forse. Dopo arrivano le solite (belle) ballate. E va bene. E poi? Poi “Raffaella è mia“. No, questa non mi piace, ma apprezzo che sia spiritosa. E ti perdono, Tiziano. Anche se non balli.
E ora il nuovo album, ”Alla mia età”. E qui no, Tiziano decisamente non balla. Il primo singolo, che dà il titolo all’album, è una bella canzone, ma è una ballata. E’ una ballata ma lui non balla. C’è cascato, Tiziano? Un cantautore italiano affermato e serio non balla.
E qui, Tiziano, ti faccio un appello: torna a ballare. Non mi basta che tu abbia regalato una parte di te a Giusy Ferreri scrivendo “Novembre“. Quella era una canzone perfetta per te! Era veloce, pop e in forte odore di plagio. Il tuo primo singolo ideale, diciamo.
So che qualcuno potrà dire che queste mie valutazioni si riferiscono solo ai singoli e che negli album sono presenti pezzi più veloci, ma in questo momento storico l’album ha sempre meno importanza. Quanti scaricano interi album sull’ I-pod? Pochi, come dicono anche gruppi blasonati come i Muse, che recentemente hanno dichiarato di voler produrre d’ora in poi solo singoli.
Quindi, Tiziano, torna a ballare. E lascia i lenti alle feste delle medie.

