Tiziano va piano

Posted in Audio con i tag , on 18 Gennaio 2009 by audiosincrasia

Ok, faccio outing: mi piace Tiziano Ferro.

Tiziano Ferro

Tiziano Ferro

Quando nell’ormai lontano 2001 è uscita “Perdono“, già si percepiva che Tiziano Ferro era destinato a guadagnarsi un proprio spazio nel panorama musicale italiano. Tiziano sembra essere in quel momento assolutamente preciso in ogni particolare. E’ cantautore, è belloccio, ha uno stile molto poco italiano (quantomeno negli arrangiamenti), fa video curati e, udite udite, BALLA.

Oh si, balla. E anche bene. Trascurando la proverbiale spocchia del mondo cantautorale italiano che vuole l’artista se non triste quantomeno serioso, lui balla.

“Rosso Relativo” , il primo album, è zeppo di hits e giustamente fa il botto. Anche all’estero si accorgono di lui. E lui balla, eh…

Confezionato ad arte, da “Rosso Relativo” escono più singoli e, in puro stile anglosassone, perfettamente miscelati tra pezzi più veloci e ballatone ideali per il “lento” delle feste delle medie. Bravo, Tiziano. Quando poi, nell’attesa generale, esce “Perverso“, primo singolo del suo secondo album, tiro un sospiro di sollievo: la canzone è carica, ammiccante, pop, tirata, allusiva e lui…balla. Grazie Tiziano, ancora non sei cascato nel baratro cantautoriale.

Per quanto poi escano forse troppe (ma belle) ballate dopo “Perverso”, sono comunque felice: anche se è successo solo una volta in questo secondo album, Tiziano ha ballato. Grazie.

Arriviamo al 2006, anno dell’uscita di “Nessuno è solo”. Primo singolo estratto: “Stop! Dimentica“.

Grazie, ancora una volta. Non importa se questa volta Tiziano non balla. Non importa se forse si è lasciato prendere la mano e questo singolo assomiglia un po’ troppo a “One Word” di Kelly Osbourne. Mi importa anche meno che alla fine pure la canzone della Osbourne ricordi nella strofa “Fade to grey” dei Visage. “Stop! Dimentica” mi piace. Sapore un pò 80’s e un bel video. Tiziano ha fatto il singolo per presentare l’album? Forse. Dopo arrivano le solite (belle) ballate. E va bene. E poi?  Poi “Raffaella è mia“. No, questa non mi piace, ma apprezzo che sia spiritosa. E ti perdono, Tiziano. Anche se non balli.

E ora il nuovo album, ”Alla mia età”. E qui no, Tiziano decisamente non balla. Il primo singolo, che dà il titolo all’album, è una bella canzone, ma è una ballata. E’ una ballata ma lui non balla. C’è cascato, Tiziano? Un cantautore italiano affermato e serio non balla.

E qui, Tiziano, ti faccio un appello: torna a ballare. Non mi basta che tu abbia regalato una parte di te a Giusy Ferreri scrivendo “Novembre“. Quella era una canzone perfetta per te! Era veloce, pop e in forte odore di plagio. Il tuo primo singolo ideale, diciamo.

So che qualcuno potrà dire che queste mie valutazioni si riferiscono solo ai singoli e che negli album sono presenti pezzi più veloci, ma in questo momento storico l’album ha sempre meno importanza. Quanti scaricano interi album sull’ I-pod? Pochi, come dicono anche gruppi blasonati come i Muse, che recentemente hanno dichiarato di voler produrre d’ora in poi solo singoli.

Quindi, Tiziano, torna a ballare. E lascia i lenti alle feste delle medie.

Audioscontri a 105 all’ora

Posted in Radio con i tag , , , on 16 Gennaio 2009 by audiosincrasia

 

Zoo di 105

Zoo di 105

Questa volta l’hanno fatta grossa. Quelli dello Zoo più famoso d’Italia, quelli che se non c’è Fiorello su Radio2 nella fascia di pranzo o post-pranzo, a seconda della zona dello stivale da cui li si ascolta, catalizzano i più alti consensi radiofonici. Sono quelli che si definiscono irriverenti. Al di là e al di sopra di tutto e di tutti, e, se vogliamo anche tirarla in ballo, al di sopra della morale. Parlano e scherzano, non hanno problemi con le cosiddette ‘parolacce’, con il pudore, con il rispetto dei mostri sacri. Una comicità che molti definiscono di bassissimo livello, e forse è questa la chiave del loro successo: i nostri bassi pensieri vengono facilmente rispecchiati. Questa volta, si diceva, l’hanno fatta grossa. Qualche giorno fa, il 12 gennaio per la precisione, su Radio 105 si sono lasciati andare ad una serie di spiegazioni sulle tecniche di sevizia su gatti, rane e animali vari. Tralasciando la legge (che su questo tema è abbastanza severa) i nostri si sono attirati le ire degli ascoltatori più sensibili, che sono tanti, i quali hanno sommerso i centralini della radio di telefonate e portato ad una presa di posizione dell’azienda editrice, Finelco. Risultato: richiamo per il gruppetto dello Zoo, sospensione del programma (va in onda un Best Of), comunicato ufficiale della Radio. Con presa di distanza.

La prima cosa che si pensa è: che scemi, parlano di corda in casa dell’impiccato. Lo sanno tutti, persino le pietre, che Alberto Hazan, che dirige il Gruppo Finelco, ha una speciale sensibilità nei confronti degli animali, e dei cani in particolare.

La seconda cosa è: però, questi mattacchioni in passato si son trovati in situazioni difficili, con sospensioni e proteste pubbliche. Qualcuno ad esempio ricorderà nel 2007 il conduttore Marco Mazzoli fare uno spogliarello in Largo Donegani a Milano, sotto la Radio, per protestare contro una possibile chiusura o censura sul suo programma. Tutto poi si è risolto felicemente, soprattutto per gli ascolti.

E allora il risultato dei due pensieri è: non è che per caso ci hanno fatto il callo, a queste sceneggiate, e tra qualche mese qualche ascoltatore in più dei soliti riderà delle volgarità spesso gratuite dello Zoo? Ad Audiradio (l’ardua?) sentenza.

Hillary Duff, l’imperdibile novità discografica.

Posted in Audio con i tag , , , on 6 Gennaio 2009 by audiosincrasia

 

Hillary Duff

Hillary Duff

E’ uscito Reach Out, il nuovo singolo dell’attrice (???), cantante (se vabbè..),”serial dater” americana Hillary Duff.

Il pezzo è uno dei due inediti che fanno parte, udite udite, del suo primo “best of”.

Hillary Duff ha già i titoli per poter far uscire un suo album celebrativo? Pazzesco, la notizia mi era stranamente sfuggita.

 

Per fortuna che questo inedito è bello. Ah si, proprio bello.

Facile: prendi “Personal Jesus“, pezzo storico del 1989 firmato Depeche Mode senza nemmeno alterare il sample, ci fai sparare quattro cazzate da un rapper non ben identificato, fai quattro mugolii sopra ed ecco il presunto successone.

A volte l’ignoranza di certi prodotti discografici è spiazzante.

Già altri si erano già cimentati nell’operazione ‘Personal Jesus’, con diversi risultati.

Cito solo alcuni esempi. Johnny Cash ha fatto una sua versione memorabile di “Personal Jesus” nel 2003. Marilyn Manson nel 2004 ne aveva fatto una versione niente male. Jamelia nel 2006 aveva almeno messo un titolo originale e modificato il sample, costruendoci quantomeno un’altra melodia e un altro ritornello.

Ma questa versione della Duff? Direi inutile. Quanto è scontato poi cambiare “Reach out and touch faith” in “Reach out and touch me” (cosa che peraltro aveva già fatto la sua compagnuccia inglese Jamelia)?

Solo lo storico riff di chitarra di Martin Gore rende la sofferenza più tollerabile.

Certo, probabilmente questo è un prodotto destinato a maschietti nati dopo il 1990 in preda alle prime esplosioni ormonali ed alle sedicenni tutte ciccia e brufoli (fatto che non impedisce loro però di indossare jeans improbabili), ma questo pezzo se non è brutto, è quantomeno inutile.